Cittadinanza, incostituzionale imporre il test d'italiano in caso di specifiche disabilità
Casi di “gravi limitazioni alla capacita` di apprendimento linguistico derivanti dall’eta`, da patologie o da disabilita`”
La Corte Costituzionale ha recentemente affermato che vìola il principio di uguaglianza la norma che subordina l’acquisto della cittadinanza - per matrimonio o naturalizzazione - alla conoscenza dell’italiano a livello intermedio per qualunque straniero, comprese le persone con particolari disabilità. In sostanza, la Corte ha dichiarato incostituzionale tale obbligo.
È importante però chiarire che imporre la prova della conoscenza della lingua italiana è incostituzionale solo in casi di specifiche disabilità, cioè quelle che non rendono possibile l'apprendimento della lingua: casi di gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o da disabilità. Tali condizioni devono essere attestate mediante certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria pubblica.